Libri, istruzioni per l'uso
di Alessandro Mari, Ginevra Azzari, Matilde Piran

Libri, istruzioni per l'uso

L’arte di scegliere, organizzare e disordinare le librerie di casa

Mettere ordine tra i libri, come sanno tutti i lettori, è un po’ come mettere ordine nella vita: ognuno lo fa a modo suo e nessuno ci riesce mai veramente. Le variabili sono innumerevoli: l’argomento, l’affetto che ci lega ai diversi volumi, la loro altezza, larghezza e peso, ma anche le dimensioni del mobile libreria, la disposizione delle pareti e delle stanze di casa (i libri di cucina in cucina? I libri più letti sul comodino accanto al letto?). In più, si trasloca, si rompono convivenze (e si separano anche le librerie), si cambiano gusti.

Il fatto è che i libri sono una tecnologia complessa: hanno una lunga storia, moltissimi usi, tradizioni estetiche disparate. Riuscire a tenere comodamente in mano un volume e decidere dove metterlo può sembrare un atto scontato, ma porta con sé il peso di secoli di addomesticamento del sapere: dalle tavolette alla pergamena al libro a stampa, dal tablinum degli antichi romani agli scriptoria medioevali alle boiseries vittoriane, dai monasteri ai palazzi nobiliari ai monolocali in periferia, i volumi hanno sempre richiesto un loro posto, un ordine, un metodo.

Alessandro Mari, insieme a Ginevra Azzari e Matilde Piran, ci offre questo brioso manuale, dove la storia si mescola con la falegnameria, la filosofia con l’architettura di interni e il marketing editoriale con la vita quotidiana. Come dispongono i loro libri gli scrittori? Quanti libri contiene una libreria Billy di Ikea? È giusto disporre i volumi sullo scaffale per colore del dorso? O bisogna attenersi a un rigido ordine alfabetico (o cronologico)? Ci sono davvero risposte definitive a queste – e mille altre – domande?

è narratore, performer, traduttore. Con Troppo umana speranza, suo romanzo d’esordio per Feltrinelli, si è imposto all’attenzione di pubblico e critica vincendo il prestigioso Premio Viareggio-Rèpaci 2011. Ha poi pubblicato Gli alberi hanno il tuo nome, L’anonima fine di Radice Quadrata, Cronaca di lei e la graphic novel Randagi. I suoi lavori sono tradotti in Europa e in America Latina. Ha firmato e condotto programmi di cultura per la televisione, ha curato la traduzione di opere come Just Kids di Patti Smith e Tipi comuni del premio Oscar Tom Hanks, ed è maestro alla Scuola Holden e direttore creativo di Holden Studios.

è laureata in Lettere Moderne e diplomata alla Scuola Holden. Ha firmato la curatela di PlayList (Feltrinelli), antologia di racconti in quattro volumi “per cantare una stagione”, e ha collaborato alla realizzazione di La Seconda Luna, l’antologia per il biennio delle scuole superiori scritta alla Scuola Holden.

è laureata in Filosofia e diplomata alla Scuola Holden. Con Andrea Falcone ha scritto lo spettacolo teatrale Storto, vincitore del Premio Scenario Infanzia 2018, e il romanzo Tutto Storto (Marietti Junior). Dal 2019 lavora per Holden Studios.

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