Una guida per i perplessi
di Mosè Maimonide

Una guida per i perplessi

La “guida” di Mosè Maimonide, la più importante opera del pensiero ebraico medioevale, racchiude al suo interno una parabola che è la più perfetta rappresentazione dei sentieri (spesso interrotti, a volte ciechi, quasi sempre stimolanti) che portano chi vuole scegliere la filosofia come stile di vita verso la meta agognata. Scrive Maimonide: «Inizio il discorso di questo capitolo con una metafora che ho inventato per te. Dico dunque che il re è nel suo castello e tutti i suoi sudditi sono alcuni in città e alcuni fuori». Di quelli che si trovano in città, alcuni voltano del tutto le spalle al palazzo del re. Altri invece vogliono sì dirigersi verso il palazzo per comparire al suo cospetto, ma sono ancora così lontani che neppure sono in grado di scorgere le mura. Ma anche per coloro che sono riusciti a raggiungere l’ingresso della regale dimora, la situazione non è certo particolarmente rosea: chi può dire se riusciranno a trovare la maniera di farsi ricevere in modo da vedere il re e ascoltare le sue parole, il suo prezioso messaggio?


(Córdoba 1135 – Il Cairo 1204) filosofo, medico e talmudista ebreo-spagnolo. Fuggito con la famiglia in Marocco nel 1148 per sottrarsi alle persecuzioni degli Almohadi, visse prima a Fez, poi in Palestina e infine in Egitto. Qui si affermò come il più autorevole esponente dell’ebraismo egiziano e divenne medico della famiglia del Saladino. Tra le sue opere, scritte in arabo e in ebraico, e comprendenti numerosi scritti di medicina e di scienza, hanno particolare rilievo la grandiosa codificazione della legge talmudica intitolata Ripetizione della Legge o La mano forte (1170-80); il Libro dei precetti sull’etica biblica; la Lettera di consolazione, indirizzata agli ebrei perseguitati dello Yemen; e soprattutto la celebre Guida dei perplessi o Guida degli smarriti (terminata nel 1190), la maggiore opera della filosofia ebraica, scritta in arabo e subito tradotta in ebraico da Shemuel ibn Tibbon.L’opera di M. rappresenta la più completa sintesi, compiuta con una lucidità e una razionalità pari alla dottrina, tra le istanze religiose, giuridiche, rituali della tradizione ebraica e la nuova cultura filosofica di origine greco-araba. Tale sintesi fu dapprima violentemente osteggiata dai conservatori, in Spagna e in Provenza. In seguito il suo pensiero fu accettato, e la Guida divenne uno dei testi più venerati dai pensatori ebrei, fino a Spinoza e all’illuminismo ebraico; essa influì anche sulla scolastica cristiana, compreso Tommaso d’Aquino.

  • Argomento Filosofia
  • ISBN 9788851138899
  • Pubblicato nel 2016
  • Formato Ebook

€ 1,99
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