L'umanità in gioco
di Marco Aime, Christian Bromberger, Adriano Favole, Alberto Nocentini, Anna Oliverio Ferraris, Alessandro Piperno, Pier Aldo Rovatti, Davide Zoletto

L'umanità in gioco

«La civiltà umana» spiega Johan Huizinga nel celebre Homo ludens «sorge e si sviluppa nel gioco.»

Ogni giorno partecipiamo a un gioco: quando ci muoviamo in società, quando facciamo sport, quando leggiamo un libro; momenti ludici in cui cambiamo identità, recitiamo una parte o riproduciamo situazioni simboliche. Un’attività complessa ma naturale che permea, spesso in modo inconsapevole, le nostre vite.

In questo volume otto studiosi ci mostrano come il gioco sia un momento di crescita, capace di strutturare relazioni, creare luoghi di incontro e di sperimentazione educativa, definire legami sociali, affettività e appartenenze. Dai giochi dell’infanzia studiati da Anna Oliverio Ferraris alle partite di calcio di Christian Bromberger, il gioco infatti non ha solo valenza ludica, ma sa creare comunità, come per esempio nelle kondey, le compagnie africane studiate da Marco Aime; costruire legami, facilitando l’accoglienza e l’integrazione dell’Altro, come rivela Davide Zoletto; oppure far convergere e attraversare le culture, come dimostrano gli studi di Adriano Favole in Oceania.

Il gioco può dar vita a opere meravigliose: dalla fantasiosa creatività alle origini del linguaggio esplorata da Alberto Nocentini ai “giochi vertiginosi” di Vladimir Nabokov a cui ci introduce Alessandro Piperno. Completano il quadro, a render conto di questa sfaccettata molteplicità, le “istruzioni per l’uso” di Pier Aldo Rovatti.

Otto saggi, otto diversi sguardi su regole ed eccezioni, caso e logica, abilità e azzardo, fortuna e strategia: perché nel gioco è possibile scorgere, come in un microscopio, figure e promesse di ogni possibile umanità.

MARCO AIME è professore di Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha svolto ricerche sulle Alpi italiane e in Africa occidentale. Si occupa del rapporto fra identità culturale e contemporaneità. All’attività di antropologo affianca la produzione favolistica e narrativa. Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: Il soffio degli antenati. Immagini e proverbi africani (2017), L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa (2018), Comunità (2019), Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (2020). Per Utet ha pubblicato Senza sponda. Perché l’Italia non è più una terra d’accoglienza (2015) e Tra i castagni dell’Appennino. Conversazioni con Francesco Guccini (2016).

Christian Bromberger è professore emerito di Antropologia all’Università di Aix-Marseille, dove ha fondato e diretto l’Istituto di Etnologia mediterranea e comparata. Nelle sue ricerche si è occupato delle società mediterranee e di competizioni sportive nel mondo contemporaneo.

ADRIANO FAVOLE insegna “Cultura e potere” e “Antropologia Culturale” presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Specialista delle culture oceaniane, ha lavorato più di recente sugli Oltremare europei, fondando il Centro di Ricerca “Arcipelago Europa”. Si interessa di antropologia politica, del corpo e del patrimonio. Collabora con il settimanale “La Lettura” del “Corriere della Sera”. Fra i suoi saggi ricordiamo: Resti di umanità. Vita sociale del corpo dopo la morte (2003), Oceania. Isole di creatività culturale (2010) e La bussola dell’antropologo (2015). Di recente ha curato L’Europa d’Oltremare. Culture, mobilità, ambienti. Con Utet ha pubblicato Vie di fuga. Otto passi per uscire dalla propria cultura (2018).

Alberto Nocentini è docente di Glottologia e Linguistica Generale all’Università di Firenze, ha al suo attivo più di centocinquanta pubblicazioni su vari temi della linguistica. È membro dell’Accademia della Crusca e condirettore dell’“Archivio Glottologico Italiano”.

Anna Oliverio Ferraris è scrittrice e psicoterapeuta, insegna Psicologia dello sviluppo all’Università La Sapienza. È autrice di saggi e volumi sui temi dello sviluppo normale e patologico, dell’educazione, della famiglia, della scuola, della comunicazione, del rapporto con i media.

Alessandro Piperno insegna Letteratura francese all’Università di Roma Tor Vergata. È autore di saggi biografici su Proust e Baudelaire e di romanzi, fra cui Con le peggiori intenzioni, vincitore del Premio Campiello opera prima, e Inseparabili, vincitore del Premio Strega 2012.

Pier Aldo Rovatti insegna Filosofia contemporanea all’Università di Trieste. Nelle sue ricerche si è occupato della questione del gioco collegandola ai temi del paradosso, della scrittura e dell’ironia, e a interessi di tipo psicoanalitico e psichiatrico. Dirige fin dagli anni settanta la rivista “aut aut”.

Davide Zoletto è professore associato di Pedagogia Interculturale presso l’Università degli Studi di Udine. È redattore della rivista “aut aut”, e autore e curatore di numerosi saggi e articoli scientifici.


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