Vie di fuga
di Adriano Favole

Vie di fuga

Otto passi per uscire dalla propria cultura

In questi anni in cui muri, piccole patrie e nostalgie nazionaliste attirano sempre più sostenitori, il sogno di una convivenza interculturale sembra minacciato. Eppure, è difficile immaginare culture felicemente autosufficienti. Ma perché? È davvero impossibile restare chiusi nelle culture in cui ci formiamo? Può sembrare una domanda scontata, ma la risposta non lo è affatto. Anzi: secondo Adriano Favole, questo è un vero e proprio giallo antropologico.

Da ben prima dell’invenzione di internet, infatti, nessuna cultura, nemmeno la più isolata, è mai stata impermeabile alla diversità e agli scambi, come dimostra per esempio la storia dell’Oceania, un continente che è in realtà un “mare di isole” unite, e non separate, dall’acqua.

Oggi, nell’era dell’iperconnessione globale, è evidente che l’esaltazione della propria identità si trasforma sempre e per tutti in una gabbia, ma d’altra parte anche una generica invocazione alla tolleranza e al rispetto per l’altro non è priva di conseguenze: la paura di offendere e di sembrare razzisti può condurci a una nuova, più sottile apartheid, a una specie di educata indifferenza.

Come antidoto, Favole ci invita a percorrere insieme a lui un viaggio sulle tracce di chi ha fatto della fuga dalla propria cultura una scelta, un’arte o uno strumento di conoscenza: esploratori, eremiti, sciamani, emigranti, naturalisti, rugbisti polinesiani, antropologi e geniali pensatori come Jonathan Swift.

Le loro storie ci insegnano che le Vie di fuga non sempre conducono in paesi lontani: il teatro, la festa, il gioco, il rito, la satira, sono modi creativi di mettere in discussione l’ordinaria percezione della realtà e le abitudini che governano le nostre vite, necessari per ampliare il nostro campo visivo, senza per questo rinunciare al nostro orizzonte. Perché se le fughe si risolvono spesso con un ritorno a casa, si può tornare ad abitare la propria cultura con una diversa consapevolezza.

ADRIANO FAVOLE insegna “Cultura e potere” e “Antropologia Culturale” presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Specialista delle culture oceaniane, ha lavorato più di recente sugli Oltremare europei, fondando il Centro di Ricerca “Arcipelago Europa”. Si interessa di antropologia politica, del corpo e del patrimonio. Collabora con il settimanale “La Lettura” del “Corriere della Sera”. Fra i suoi saggi ricordiamo: Resti di umanità. Vita sociale del corpo dopo la morte (2003), Oceania. Isole di creatività culturale (2010) e La bussola dell’antropologo (2015). Di recente ha curato L’Europa d’Oltremare. Culture, mobilità, ambienti. Con Utet ha pubblicato Vie di fuga. Otto passi per uscire dalla propria cultura (2018).


€ 7,99
Amazon Kobo iBooks Apple Mondadori Store IBS laFeltrinelli

Hai acquistato il libro? Scarica l'e-book

e-book compreso nel prezzo

Dello stesso autore

un-messaggio-per-garcia
di Marco Aime, Adriano Favole, Francesco Remotti

Il mondo che avrete

Virus, Antropocene, Rivoluzione
un-messaggio-per-garcia
di Edoardo Albinati, Stefano Allovio, Jean-Loup Amselle, John Eskenazi, Adriano Favole, Vittorio Lingiardi, Paola Mastrocola, Marta Mosca

La cultura ci rende umani

Movimenti, diversità e scambi
un-messaggio-per-garcia
di Marco Aime, Christian Bromberger, Adriano Favole, Alberto Nocentini, Anna Oliverio Ferraris, Alessandro Piperno, Pier Aldo Rovatti, Davide Zoletto

L'umanità in gioco

Potrebbero interessarti

un-messaggio-per-garcia
di Malcolm Gladwell

Il punto critico

I grandi effetti dei piccoli cambiamenti
un-messaggio-per-garcia
di Maria Luisa Iavarone, Nello Trocchia

Il coraggio delle cicatrici

Storia di mio figlio Arturo e della nostra lotta
un-messaggio-per-garcia
di Giampiero Calapà

A un passo da Provenzano

Una storia nascosta nella trattativa Stato-mafia
ter::show(); ?>