Stare al mondo
di Chiara Alessi, Irene Borgna, Pietro Del Soldà, Emanuela Evangelista, Sarah Gainsforth, Elena Granata, Telmo Pievani

Stare al mondo

Ecologie dell'abitare e del convivere

Quando si parla di overtourism, abitabilità delle città o più in generale di impatto ambientale, spesso ci si riferisce a “umano” e “ambiente”, come se fossero due entità separate. Eppure la crisi ecologica è anche una crisi degli spazi di scambio sociale e culturale, spazi su cui la specie Homo sapiens fonda la sua esistenza. La logica del mercato separa, isola, ritaglia – si fonda, insomma, sulla rottura delle relazioni tra interno ed esterno, tra privato e collettivo, che sono invece proprio quelle che mantengono in vita i luoghi che abitiamo. Pare che ormai, da un momento all’altro, ovunque si vada si rischi di incontrare un tornello e un biglietto d’ingresso. Per interrompere questo circolo vizioso, si potrebbe intanto tornare a essere curiosi e domandarci non solo chi siamo noi e quale paesaggio scegliere per il selfie che meglio ci rappresenta, ma sfondare le pareti (e gli schermi) che ci siamo costruiti per quieto vivere. Sostare e metterci in ascolto di ogni forma di “abitato”, che si tratti delle nostre case e delle città, delle terre alte, delle foreste amazzoniche, ancora oggi popolate da oltre quattrocento etnie indigene, degli habitat di qualunque forma di vita con cui condividiamo l’esistenza sul pianeta. Tra filosofia e storia del design, con tappe obbligate nell’antropologia e nell’urbanistica, i saggi di questo libro ci invitano a interrogare ciascuno di questi spazi, più o meno addomesticati e addomesticabili, per riflettere in modo meno astratto sui temi di sostenibilità, rispetto dell’ambiente e responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. Un punto di partenza per pensare a «un noi sempre più grande», realizzando il desiderio di Charles Darwin, e immaginare un futuro in cui forse avremo imparato come Stare al mondo.

Chiara Alessi (Verbania, 1981) è curatrice e saggista nell’ambito del design. Collabora con le principali riviste del settore e con alcuni quotidiani. Insegna al Politecnico di Milano. Ha pubblicato Dopo gli anni Zero. Il nuovo design italiano (Laterza, 2014) e Design senza designer, saggio e inchiesta sugli “altri” mestieri del design italiano (Laterza, 2016). È nel gruppo dei curatori dell’XI edizione del Triennale Design Museum di Milano, dedicato alla storia del design italiano. Vive e lavora a Milano.

Irena Borgna è nata a Savona nel 1984. Nel 2018 ha raccontato la vita di un montanaro formidabile ne Il pastore di stambecchi (Ponte alle grazie). È co-autrice dell’eBook Montagna femminile plurale (2014, Zandegù edizioni) e nel 2010 ha scritto il saggio filosofico Profondo verde (Mimesis edizioni).


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