Rompere le regole
di Marco Belpoliti, Giovanni De Luna, Nicola Gardini, Fabrizio Gifuni, Francesca Rigotti, Nadia Fusini

Rompere le regole

Creatività e cambiamento

«Siate creativi!» – che a pronunciare queste parole siano designer, stilisti, politici o manager, poco importa: nell’ultimo decennio gli appelli alla creatività sono diventati un mantra dell’industria culturale e della startup culture. Nell’epoca della creatività diffusa, questa qualità sembra sempre più legata all’idea di un brillante successo individuale. Ma è tutto qua? Perché è necessario Rompere le regole?

Se il latino regŭla (riga, asticella) rimanda a un’idea di dirittura, di “retta via”, i sei saggi proposti in questo libro raccontano per contrasto l’essenza della deviazione, lo scarto dalle consuetudini tracciate, la sfida impertinente. In sei modi diversissimi fra loro.

Nella sua breve storia della resilienza, Marco Belpoliti mostra come sia proprio nelle situazioni più difficili che gli esseri umani scoprono dentro di sé risorse impensate. Giovanni De Luna ricostruisce la forza tellurica di un Sessantotto all’insegna della disobbedienza, che ha cambiato per sempre il nostro modo di pensare la giovinezza. Nadia Fusini ci porta nella Londra di primo Novecento, che assiste scandalizzata alle sperimentazioni artistiche ed esistenziali di Virginia Woolf e degli artisti di Bloomsbury. Con Nicola Gardini scopriamo che nella Grecia antica i creativi non erano gli artisti ma i filosofi, e che spesso era considerato ripugnante ciò che per noi è un trionfo della fantasia. Fabrizio Gifuni racconta il potere della parola umana, che trasforma in arte i vissuti più brutali, e attraverso i corpi degli attori compie miracolose trasmutazioni. Infine, Francesca Rigotti punta la lente su due età della vita, maternità e vecchiaia, ritenute da molti, a torto, la tomba della creatività.

Rompere le regole non significa però distruggere la tradizione. Tutt’altro: come insegna la pratica giapponese del kintsugi, è possibile ricomporre i frantumi esaltando con l’oro le fratture e i segni del tempo, creando così una nuova, sorprendente armonia.

Marco Belpoliti, saggista e scrittore, insegna all’Università di Bergamo, collabora con “la Repubblica” e “l’Espresso” e dirige la rivista online “Doppiozero”. Tra i suoi libri: Il corpo del capo (nuova edizione 2018), Da quella prigione. Moro, Warhol e le Brigate Rosse (nuova edizione 2018) e Primo Levi di fronte e di profilo (2015). Per Einaudi ha curato l’edizione delle Opere di Primo Levi (1997) e la nuova edizione Opere complete (2016).

Giovanni de Luna ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Torino. Firma della “Stampa” e di “Tuttolibri”, ha pubblicato tra gli altri: Il corpo del nemico ucciso (Einaudi, 2006), Le ragioni di un decennio. 1969-1979 (Feltrinelli, 2009), La Repubblica del dolore (Feltrinelli, 2011), La Resistenza perfetta (Feltrinelli, 2015) e La Repubblica inquieta (Feltrinelli, 2017). Per Utet ha pubblicato Juventus. Storia di una passione italiana (con Aldo Agosti, 2019), Il Partito della Resistenza. Storia del Partito d’Azione 1942-1947 (2021) e Cinema Italia. I film che hanno fatto gli italiani (2021).

 

Nicola Gardini (1965), latinista e scrittore, ha vinto il premio Viareggio con Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, 2012). Tra i suoi ultimi romanzi si citano La vita non vissuta (Feltrinelli, 2015) e Nicolas (Garzanti, 2022).

Fabrizio Gifuni è uno degli attori più affermati del teatro e del cinema italiano. Ideatore e interprete del progetto Gadda e Pasolini: antibiografia di una nazione (regia di Giuseppe Bertolucci, Premio Ubu 2010), è stato protagonista di Lehman Trilogy, ultima regia di Luca Ronconi. Ha collaborato, fra gli altri, con Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Paolo Virzì e Marco Bellocchio.

Francesca Rigotti, filosofa e saggista, ha insegnato nelle Università di Göttingen, Zurigo e Princeton. È docente dell’Università della Svizzera italiana, scrive su giornali italiani ed esteri e collabora con la Radio della Svizzera italiana. Tra le sue opere: Il pensiero delle cose (2007), Gola. La passione dell’ingordigia (2008), Partorire con il corpo e con la mente (2010), Onestà (2014) e De senectute (2018).

Nadia Fusini, scrittrice, critica letteraria, traduttrice e studiosa del teatro elisabettiano, ha tradotto e commentato Shakespeare, Mary Shelley, Keats e Wallace Stevens. Per Mondadori ha curato i due Meridiani dedicati a Virginia Woolf, e scritto la biografia letteraria Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (2006). Tra i suoi libri: Hannah e le altre (2013), Vivere nella tempesta (2016) e Una fratellanza inquieta (2018).


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