La crisi della coscienza europea
di Paul Hazard
curato da Paolo Serini

La crisi della coscienza europea

Alla fine del Seicento, in un’Europa ancora percorsa dalle tensioni della Controriforma, si intravedono soffusi i bagliori dell’imminente Secolo dei lumi: di ritorno dalle Americhe e dall’Oriente, i primi viaggiatori dischiudono nuovi orizzonti per la geografia e l’immaginazione; interpretando la Bibbia e le Scritture come documenti storici, Baruch Spinoza e Richard Simon insinuano il dubbio sull’autenticità di credenze tradizionali e “verità rivelate”; e mentre l’empirista John Locke indaga l’intelletto umano a partire dai suoi limiti, con il calcolo infinitesimale Gottfried W. Leibniz e Isaac Newton sembrano invece determinati a portare quei confini sempre più lontano. Sono gli albori di una rivoluzione culturale che, guidata da un rinnovato spirito di geometria, spianerà la strada verso l’Illuminismo e la moderna civiltà di diritto.

Analizzando il periodo compreso tra il 1680 e il 1715, Hazard coglie il momento di trasformazione collettiva che avrebbe definito l’identità culturale dell’Europa odierna, un’identità fluida e non scevra di contraddizioni, frutto del turbamento dinanzi all’alterità, all’eresia e all’audacia intellettuale di una generazione di liberi pensatori, filologi, scienziati, artisti, philosophes, disseminati fra i centri e le periferie del continente.

Affresco vivido di un’epoca complessa e prismatica – pubblicato nel 1935, anno oscurato dai nazionalismi e dai fanatismi ideologici –, La crisi della coscienza europea resta tuttora un esempio insuperato di erudizione storiografica, ampiezza di sguardo e potenza affabulatoria, una pietra miliare nella storia delle idee.


(1878-1944) insegnò alla Sorbona e al Collège de France. Nel 1940 divenne membro dell’Académie française. Grande specialista di storia delle idee e di letteratura comparata, tra le sue opere si ricordano Rivoluzione francese e lettere italiane 1789-1815 (1910, edizione italiana del 1995), L’Italie vivante (1923) e La pensée européenne au XVIII siècle de Montesquieu à Lessing, suo ultimo lavoro uscito postumo nel 1946-1948.

(1899-1965) è stato un docente e giornalista italiano. Direttore del quotidiano L’Opinione, ha collaborato con La Stampa e con la rivista Il Mondo. È stato traduttore dal francese e autore di saggi sulla letteratura francese. Per Einaudi ha curato raccolte e volumi di autori come Marcel Proust, Voltaire, Cartesio e Blaise Pascal.

 

 

  • Argomento Storia
  • Introduzione di Giuseppe Ricuperati
  • ISBN 9788851174248
  • Pubblicato nel 2019
  • Brossura

€ 15,00 € 12,75
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