Il primo incontro tra Yoko Ono e John Lennon, nella più celebre galleria della Swinging London, è un disastro: Ono è fredda e irritata e Lennon non si capacita di essere trattato con tanta indifferenza. Prima che esploda la passione passeranno altri due anni.
Come l’amore tra Yoko Ono e John Lennon, anche quello di Matteo B. Bianchi per Yoko Ono non è stato un colpo di fulmine. Anzi, dopo aver ascoltato Kiss Kiss Kiss da adolescente, l’autore l’aveva liquidata come una «scema». Del resto, fin dal momento della sua comparsa sulla scena pubblica al fianco di John Lennon, Yoko Ono ha subito un’ondata violentissima e ininterrotta di ostilità, trasformandosi nel tabù estremo della cultura pop. Eppure, dietro la coltre di accuse tendenziose, di cliché razzisti e di preconcetti legati allo scioglimento dei Beatles, si nasconde un’artista poliedrica e geniale, che in pochi si sono spinti a conoscere davvero.
Con la sensibilità che contraddistingue la sua scrittura, Matteo B. Bianchi si fa strada nell’odio che circonda Yoko Ono e firma un’accorata «dichiarazione d’amore». Ripercorrendo le tappe di una vita romanzesca – dall’infanzia aristocratica a Tokyo ai bombardamenti della guerra, dalle seminali performance d’avanguardia a New York fino al fatidico incontro con Lennon alla Indica Gallery di Londra – B. Bianchi ci guida alla scoperta di un’artista radicale, che ha fatto dell’arte la sua stessa esistenza e che solo in tempi recenti ha cominciato a essere rivalutata come merita.
Cara Yoko non è una classica biografia, ma il libro intimo di un fan di lunga data, prima ostile e poi irrimediabilmente sedotto, un invito a non dare più ascolto alle maldicenze e a guardare Yoko Ono per ciò che è sempre stata: una pioniera coraggiosa, una strega fiera, l’oggetto folle di amori irrazionali.
MATTEO B. BIANCHI è una figura poliedrica del panorama culturale italiano. Scrittore, editor e autore televisivo di programmi di successo, è una voce autorevole e appassionata nel campo della scrittura creativa. Dal 2022 è direttore editoriale di Accento, casa editrice fondata da Alessandro Cattelan. È anche il direttore di “’tina”, una rivista indipendente di narrativa che dal 1996 offre una piattaforma agli scrittori emergenti. Tra i suoi libri ricordiamo Generations of love (1999, 2016), Maria accanto (2017) e La vita di chi resta (2023), bestseller tradotto in oltre dieci lingue.






