Come non scrivere
Un anti-manuale arguto e divertente per liberarsi dalla cattiva scrittura e tornare a farsi leggere, capire e apprezzare
Non abbiamo mai scritto tanto, eppure sembriamo sempre meno capaci di farlo bene. Claudio Giunta passa in rassegna errori, tic e vezzi della lingua contemporanea, dalla burocrazia al giornalismo, dall’accademia alla pubblicità. Arguto e divertente, Come non scrivere mostra come evitare sciatterie, frasi fatte e inutili complicazioni. Perché scrivere bene significa farsi leggere, capire e non annoiare.
A chi è rivolto
A chi scrive per studio, lavoro o nella vita quotidiana e vuole farlo in modo più chiaro, preciso e leggibile. Un libro per chi si confronta ogni giorno con testi, email, relazioni e post, ma anche per chi ama l’italiano e vuole riconoscerne le deformazioni più comuni.
Perché in questo percorso
Come non scrivere rientra in Istruzioni per abitare il presente perché usare la lingua con chiarezza e consapevolezza è fondamentale per orientarsi nel mondo di oggi. Tra lavoro, scuola, informazione e comunicazione digitale, imparare a riconoscere formule vuote, tic e inutili complicazioni aiuta a esprimersi meglio e a leggere la realtà con maggiore attenzione e spirito critico.
«Come non scrivere di Claudio Giunta parte da un’interessante inversione del discorso: spiega come scrivere bene evitando di scrivere male.»
Giorgio Fontana, Il Tascabile
«Trecentoventicinque pagine pensate per i propri studenti alle prese con le tesi di laurea, ma rivolte anche a impiegati, manager, giornalisti, giudici, politici, professori e chiunque debba confrontarsi con la scrittura di testi, dalle semplici email ai saggi scientifici.»
Valeria Strambi, la Repubblica