L’estate è spesso una parentesi: un tempo sospeso in cui ci allontaniamo dai ritmi quotidiani, dal lavoro, dalla scuola, dalle responsabilità e dalle grandi questioni che attraversano il nostro tempo.
Poi arriva settembre, e il mondo torna a chiederci attenzione. 

Istruzioni per abitare il presente è un percorso di lettura pensato per accompagnare questo rientro: una costellazione di libri che aiuta a ritrovare coordinate, parole e strumenti per leggere il presente.
Scuola, democrazia, identità, attenzione, vita collettiva: temi diversi che tornano a interrogarci quando riprendiamo posto nella realtà.

  • Gianluca Diegoli

    Svuota il carrello

    Le strategie invisibili che ci fanno comprare più di quanto pensiamo. 

    Che fine ha fatto il tasto “Svuota il carrello”? Da questa domanda Gianluca Diegoli racconta, con ironia ed esempi concreti, le strategie invisibili con cui il marketing orienta ogni giorno le nostre scelte: dagli e-commerce alle offerte del supermercato, dagli abbonamenti streaming al Black Friday. Un viaggio nei meccanismi che ci spingono a comprare, per capire quanto consumatori e marketer siano avversari o, forse, complici.

     

    «Un libro sul marketing diverso, che si rivolge non solo a chi vorrebbe capire il marketing per farne un lavoro, ma anche a chi vuole sfuggire ai suoi trucchi.»
    Il Post 

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  • Francis Fukuyama

    Identità

    Per capire come il bisogno di riconoscimento sta trasformando le democrazie

    Brexit, l’elezione di Donald Trump e l’ascesa dei populismi mostrano quanto siano in crisi gli equilibri della democrazia contemporanea. Francis Fukuyama individua nell’identità e nel bisogno di riconoscimento la chiave per comprendere fenomeni come nazionalismi, odio sui social, polarizzazione e pulsioni autoritarie. Un’analisi fondamentale per leggere il presente e immaginare il futuro.

    «Fukuyama è tra i più grandi pensatori del nostro tempo»
    The New York Time Books Review

    «Un ricchezza di idee degna dei più grandi teorici della democrazia»
    Financial Times

    «Uno dei massimi studiosi della democrazia liberale»
    Federico Rampini, La Repubblica

     

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  • Marco Aurelio

    Pensieri e altri scritti

    La filosofia come guida per restare saldi nelle tempeste della vita

    Imperatore in un’epoca instabile, Marco Aurelio trova nella filosofia stoica e nella scrittura una guida per non lasciarsi travolgere dagli eventi. Nei Pensieri dialoga con se stesso e riflette sulla natura umana, sul cosmo e sulla necessità di vivere secondo virtù. Un breviario filosofico e un intimo diario, in cui l’imperatore non dimentica mai di essere prima di tutto un uomo. 

     

    «Marco Aurelio non dirige le sue riflessioni agli altri ma soltanto a se stesso. I Pensieri  non sono una lezione per un discepolo ideale o reale, ma lo sforzo continuo di ricordare a se stesso i capisaldi filosofici che solo possono garantirgli la serenità e la pace interiore. Essi hanno perciò un colorito drammatico che manca ad altre opere morali antiche e moderne.»
    Nicola Abbagnano

     

    «In fatto di consolazione, abbiamo soltanto due libri fondamentali: i Pensieri di Marco Aurelio e l’Imitazione di Cristo. Ed è impossibile non preferire la desolazione del primo, nonostante le promesse del secondo.»
    Emil Cioran

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  • Matteo Lancini

    Cosa serve ai nostri ragazzi

    Un libro di riferimento per genitori e insegnanti per comprendere e guidare gli adolescenti di oggi

    Fragili e spavaldi, iperconnessi eppure soli: gli adolescenti di oggi sembrano segnati da molti paradossi, di fronte ai quali gli adulti si trovano spesso impreparati. Usciti da un’infanzia protetta e ricca di aspettative, faticano a trovare figure autorevoli capaci di guidarli e manifestano il proprio disagio attraverso ritiro sociale, autolesionismo e disturbi alimentari. Matteo Lancini spiega perché sono così diversi dalle generazioni precedenti e invita gli adulti ad ascoltarli per capire che cosa serve davvero ai nostri ragazzi. 

     

    «Lancini conosce le complessità dell’educazione, ma sta dalla parte dei ragazzi, senza blandirli. Con rigore e passione terapeutica, ci educa alla regola fondamentale di ogni educazione: cari genitori e insegnanti, la prima domanda rivolgetela a voi stessi: “Perché non mi ascolta?”. Solo dopo potrete rivolgervi ai vostri figli, ai vostri studenti. Magari provando a costruirle insieme, le regole.»
    Vittorio Lingiardi, la Repubblica

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  • Nicola Abbagnano

    La filosofia antica

    Alle origini del pensiero occidentale, per ritrovare le domande che ancora ci riguardano

    Nicola Abbagnano racconta la nascita della filosofia antica e il lungo cammino del pensiero occidentale, dai filosofi ionici a Socrate, Platone e Aristotele, fino allo stoicismo, all’epicureismo e allo scetticismo. Con uno stile chiaro e accessibile, mostra la filosofia come un dialogo continuo di idee, capace di parlare ancora oggi a tutti. Un classico autorevole per riscoprire le domande fondamentali dell’uomo sul proprio essere e sul proprio destino.

    «Abbagnano, grazie alle sue insuperate  doti di chiarezza espositiva, riesce  a trasmettere il senso di quella  “essenziale umanità dei filosofi”  che trova incarnata nelle grandi  figure del pensiero greco.»
    Giovanni Fornero

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  • Claudio Giunta

    Come non scrivere

    Un anti-manuale arguto e divertente per liberarsi dalla cattiva scrittura e tornare a farsi leggere, capire e apprezzare

    Non abbiamo mai scritto tanto, eppure sembriamo sempre meno capaci di farlo bene. Claudio Giunta passa in rassegna errori, tic e vezzi della lingua contemporanea, dalla burocrazia al giornalismo, dall’accademia alla pubblicità. Arguto e divertente, Come non scrivere mostra come evitare sciatterie, frasi fatte e inutili complicazioni. Perché scrivere bene significa farsi leggere, capire e non annoiare.

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  • Alexis de Tocqueville

    La democrazia in America

    Il grande classico che ha insegnato a leggere la democrazia moderna

    Nel 1831 il giovane Alexis de Tocqueville approda negli Stati Uniti e scopre una società in rapido sviluppo, fondata sul movimento, sullo spirito di frontiera e su una fiducia profonda nel progresso. Dal confronto con la Francia nasce una nuova “scienza politica”, capace di leggere la democrazia americana nei suoi punti di forza e nelle sue contraddizioni. Un classico imprescindibile per comprendere le società moderne.

    «Il grande liberale francese Alexis de Tocqueville ancor oggi ci ammonisce sui rischi di una democrazia che, a furia di rincorrere il mito dell’uguaglianza, finisce per diffondere quel conformismo di massa, dove prosperano soprattutto piccoli demagoghi e falsi profeti.» Arturo Colombo

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