Lsd
di Agnese Codignola

Lsd

Da Albert Hofmann a Steve Jobs, da Timothy Leary a Robin Carhart-Harris: storia di una sostanza stupefacente

19 aprile 1943. Albert Hofmann, chimico in forze all’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea, inforca la bicicletta e si avvia verso casa. Sembra un giorno come un altro, se non fosse che ha appena assunto 250 microgrammi di dietilammide-25 dell’acido lisergico, un composto da lui stesso sintetizzato nella ricerca di uno stimolante della circolazione sanguigna. Ciò che accade durante il tragitto sconvolge la sua nozione del reale: visioni coloratissime, meravigliose e mostruose, percezioni di realtà parallele, terrori, euforie. È nato l’Lsd.

Hofmann coglie subito le potenzialità della sostanza, in grado di squassare l’assetto delle sinapsi e portare a una Ego dissolution, una tabula rasa dell’io che potrebbe sciogliere traumi, depressioni, emicranie, dipendenze. Per vent’anni sperimenta e contribuisce a diffondere l’Lsd nel chiuso dei circoli scientifici ma anche fuori, nel mondo che sta lentamente uscendo dall’incubo nero della guerra e che si interessa alle possibilità di questo colorato universo lisergico: non solo Aldous Huxley e le sue Porte della percezione, ma persino Cary Grant sponsorizza l’Lsd come panacea della stressante vita moderna.

Forse inevitabilmente, l’Lsd guadagna popolarità e si trasforma. Anche a causa di strani scienziati-sciamani come Timothy Leary, da farmaco diventa droga simbolo della controcultura, icona della Summer of Love e ponte verso la trascendenza orientale, tra l’India dei Beatles e la follia psichedelica di Syd Barrett. 

E così nel 1971 addirittura l’Onu ne mette al bando la sperimentazione e l’uso, relegandolo nel limbo delle sostanze proibite. Ma non sarà la fine: sfruttando tutti i possibili cavilli legali, alcuni ricercatori sparsi per il globo continuano sotterraneamente a lavorarci, mentre le energie creative dell’Lsd influenzano Steve Jobs e gli altri moghul della Silicon Valley. 

Tra psicanalisti visionari e contesse inglesi dedite alla trapanazione del cranio, ragni drogati e neuroscienziati che parlano coi delfini, Agnese Codignola districa i molti fili che compongono la stupefacente storia dell’Lsd, dalle origini fino al Rinascimento psichedelico di questi anni, in cui il rivoluzionario uso dei microdosaggi e le scoperte recentissime di David Nutt e Robin Carhart-Harris sulle connessioni neurali attivate dall’Lsd stanno riaprendo la strada della sperimentazione ufficiale per il “bambino difficile” di Albert Hofmann.

 

«Gentile Steve Jobs,

Mi presento: sono Albert Hofmann. Ho appreso dai media che l’Lsd ha favorito la sua creatività all’epoca dello sviluppo della Apple Computers, nonché la sua personale ricerca spirituale. Sarei interessato a saperne di più su come l’Lsd le è stato utile. E oggi, dopo aver da poco compiuto 101 anni, le scrivo per chiederle di sostenere lo studio proposto dallo psichiatra svizzero dott. Peter Gasser sulla psicoterapia unita all’Lsd nei soggetti che soffrono di ansia causata da una malattia mortale. Sarà il primo studio dopo oltre 35 anni sulla psicoterapia con l’Lsd, e sarà sponsorizzato dalla MAPS. Spero che vorrà aiutarci a trasformare il mio bambino difficile in un bambino meraviglioso.

Cordialmente,

A. Hofmann»

Agnese Codignola si è laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche e ha lavorato come ricercatrice dell’Università di Milano, dove ha conseguito il dottorato in farmacologia. In seguito si è dedicata interamente all’attività divulgativa, diventando giornalista professionista. Oggi collabora con i principali gruppi editoriali su temi inerenti la salute, l’alimentazione e la sostenibilità ambientale, tiene lezioni e partecipa a podcast, trasmissioni radiofoniche e televisive.  Tra i suoi libri: Il corpo anticancro (con Michele Maio, Piemme 2017), Curare i bambini è la mia medicina (con Franca Fossati-Bellani, Solferino 2020) e Il destino del cibo. Così mangeremo per salvare il mondo (Feltrinelli 2020). Con Utet ha pubblicato LSD. Da Albert Hofmann a Steve Jobs, da Timothy Leary a Robin Carhart-Harris: storia di una sostanza stupefacente (2018).

  • Argomento Scienza
  • ISBN 9788851157517
  • Pubblicato nel 2018
  • Brossura con inserto fotografico
  • Pagine 256

€ 19,00 € 16,98
Amazon Mondadori Store IBS laFeltrinelli

Hai acquistato il libro? Scarica l'e-book

e-book compreso nel prezzo

Dello stesso autore

un-messaggio-per-garcia
di Agnese Codignola

Il lungo Covid

La prima indagine sulle conseguenze a lungo termine del virus

Potrebbero interessarti

un-messaggio-per-garcia
di Kathryn Paige Harden

La lotteria dei geni

Come il DNA influenza la nostra vita e la società
un-messaggio-per-garcia
di Giorgio Cosmacini

Storia della medicina del lavoro

Da Bernardino Ramazzini a Salvatore Maugeri
un-messaggio-per-garcia
di Enzo Soresi, Pierangelo Garzia

Come ringiovanire invecchiando

I segreti di medici, fisioterapisti, nutrizionisti e studiosi per una vita più lunga e più sana
un-messaggio-per-garcia
di Tim Parks

Ma che cosa ho in testa

Viaggio di un ignorante tra i misteri della mente
ter::show(); ?>