La metafisica
di Aristotele
curato da Carlo Augusto Viano

La metafisica

La metafisica, opera appartenente al gruppo degli “scritti esoterici” di Aristotele, è composta da quattordici libri ed è stata risistemata tre secoli dopo la morte del filosofo da Andronico di Rodi. Con il titolo “metafisica” – attribuito non da Aristotele, ma dai suoi discepoli – è tramandata una raccolta di testi, composti in tempi diversi e da punti di vista differenti, incentrati sulla scienza teoretica, che il filosofo considerava la più alta e importante. Il termine “metafisica” (ta metá ta physiká), infatti, si presta a più interpretazioni, come “ciò che viene dopo la fisica”, intendendo che il suo studio dovrebbe seguire quello della fisica, o come “ciò che è più importante della fisica”, dal momento che tratta problemi più fondamentali fornendo risposte più rilevanti.
Aristotele indicò questa scienza con nomi diversi – teologia, sapienza, filosofia prima (in contrapposizione alla fisica che è la filosofia seconda) – e la definì in quattro modi: studio delle cause e dei principi primi, studio dell’essere in quanto essere; studio della sostanza; studio di Dio e della sostanza immobile. Il suo oggetto d’indagine è dunque la realtà in generale, ovvero gli aspetti fondamentali e comuni di tutta la realtà.


(Aosta, 1929) dopo studi in filosofia all’Università di Torino con Nicola Abbagnano, ha insegnato nelle università di Milano e Cagliari. Si occupa principalmente di storia della filosofia antica e moderna e di etica ed è autore di importanti studi su Aristotele e Locke, oltre a varie opere di storia della filosofia. Ha fatto parte del Comitato Nazionale per la Bioetica ed è attualmente membro del direttivo della “Rivista di filosofia” e socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino.

  • ISBN 9788851125189
  • Pubblicato nel 2014
  • Pagine 800

€ 14,00 € 11,90
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