Gli ultimi giorni di Mata Hari
di Giuseppe Scaraffia

Gli ultimi giorni di Mata Hari

Parigi, nel 1917, è immersa nel buio del coprifuoco. L’esercito tedesco incombe sulla città. Qua e là le truppe francesi si ammutinano, mentre la produzione è messa in pericolo dagli scioperi. Non si sa a chi dare la colpa di questo disastro, che rischia di travolgere la capitale del XIX secolo. Sui giornali i caricaturisti ritraggono le figure più odiate: i ricchi, privilegiati e imboscati, i profittatori di guerra, le spie.
Margaretha Geertruida Zelle, meglio nota come Mata Hari, si candida così al ruolo di capro espiatorio perfetto. Ricca non lo è, forse, ma ha calcato i palchi di molti teatri, e i parquet di molti salotti; ha avuto amici e amanti importanti, è conosciuta da tutti e tutti conosce nel mondo dorato della Belle Époque, che dal fronte si tiene certo ben lontano. Dall’inizio della guerra ha incontrato e amato anche tenenti, colonnelli e capitani, cui, a quanto si dice, ha carpito informazioni da vendere al miglior offerente. Così, nonostante le prove inconsistenti, Mata Hari viene arrestata, processata e condannata a morte.
Nei giorni che precedono il 15 ottobre, data fissata per l’esecuzione, quel mondo di scrittori, intellettuali, dandy, diplomatici e ufficiali rimane col fiato sospeso. Non possono fucilare Mata Hari, pensano tutti: non oseranno.
Giuseppe Scaraffia ricostruisce quegli ultimi giorni a partire da testimonianze e documenti, pagine di diario e stralci di opere letterarie. Dov’erano in quei giorni Gabriele d’Annunzio ed Ernest Hemingway, Lawrence d’Arabia e Claude Debussy? Che cosa pensavano e scrivevano Colette, Filippo Tommaso Marinetti, Virginia Woolf, Arthur Conan Doyle o Marcel Proust?
In questo caleidoscopio di storie e personaggi al centro resta comunque lei, Mata Hari: nel suo desiderio di farsi opera d’arte vivente, riesce infine a liberarsi dello stigma del capro espiatorio, tramutando la sua esecuzione in un ultimo spettacolo quasi perfetto.


Giuseppe Scaraffia, nato a Torino nel 1950, vive a Roma, dove insegna Letteratura francese alla Sapienza. Collabora con “il Sole 24 Ore” e con “Sette”. Tra i suoi libri più recenti: Gli ultimi dandies (Sellerio, 2002), Sorridi Gioconda! (Mondadori, 2005), Cortigiane (Mondadori, 2008), Femme fatale (Vallecchi, 2009), Le signore della notte (Mondadori, 2011), I piaceri dei grandi (Sellerio, 2012), Infanzia (Sellerio, 2013), Il romanzo della Costa Azzurra (Bompiani, 2013). Nel 2008 ha vinto il premio speciale “Grinzane – Beppe Fenoglio”.

  • Argomento Biografie
  • ISBN 9788851134952
  • Pubblicato nel 2015
  • Formato 13,5 x 21,0 cm
  • Pagine 160

€ 14,00 € 11,90
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Rassegna stampa

La Mata Hari di Coelho una "Bocca di Rosa" in versione New Age, di Davide Brullo, Libero, 4 dicembre 2016

«Fucilare all'alba, che maleducati», di Giovanni Nardi, Quotidiano Nazionale, 10 febbraio 2016

La spia più famosa, Consigli per la lettura - Dipiù, 8 febbraio 2016

Hamingway, un amore postdatato, di Mauro Baudino, La Stampa, 22 gennaio 2016

Cintributors

, AD, gennaio 2016

Hit Book di Chi, Chi, 20 gennaio 2016

«L'opera d'arte di Mata Hari è la sua leggenda», intervista a Giuseppe Scaraffia, di Francesco Mannoni, Corriere del Ticino, 11 gennaio 2016

Vita, successi e caduta di Mata Hari, di Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera, 7 gennaio 2016

L'ultima alba di Mata Hari negli occhi dei suoi amanti, di nanni Delbecchi, Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2016

La donna che si fece mito, di Stefania Briccola, Corriere del Ticino, 2 gennaio 2016

L'ultima danza di un'irresistibile spia, F, 30 dicembre 2015

A pieno titolo, di Nanni Delbecchi, Gentleman, dicembre 2015

L'affascinante spia tra mito e storia, Il Tempo, 14 dicembre 2015

Amori, Ilfoglio, 7 dicembre 2015

«L'esecuzione di Mata Hari, un'arma di distrazione di massa», di Francesco Mannoni, Giornale di Brescia, 6 dicembre 2015

Relazioni pericolose, di Stenio Solinas, Il Giornale, 2 dicembre 2015

Mata Hari esce di scena, Corriere di Novara, 28 novembre 2015

Mata Hari e le altre (non proprio) come lei, di Teresa Ciabatti, IoDonna, 28 novembre 2015

Mata Hari, principessa e spia. Ma soprattutto un'invenzione, di Elena Stancanelli, La Repubblica, 21 novembre 2015

Mata Hari, travagli di un mito, di Filippo La Porta, Il Mattino, 16 novembre 2015

Mata Hari, travagli di un mito, di Filippo La Porta, Il Messaggero, 16 novembre 2015

Una dea senza pudori porta via la Belle Epoque, di Diego Gabutti, Sette - Corriere della Sera, 6 novembre 2015

Mata Hari simbolo della Belle Epoque, di Camilla Tagliabue, Il Sole 24 Ore - Domenica, 1 novembre 2015

Gli ultimi giorni di Mata Hari, La Repubblica - il venerdì, 30 ottobre 2015

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