Fare una mostra
di Hans Ulrich Obrist

Fare una mostra

«Mettere in piedi una collezione significa trovare, acquisire, organizzare e immagazzinare oggetti in una stanza, una casa, una biblioteca, un museo oppure un deposito. È anche, inevitabilmente, un modo di pensare il mondo… Si potrebbe quindi affermare che collezionare è un metodo per produrre conoscenza.»
Come nasce una mostra? Qual è il ruolo del curatore? Perché possiamo considerarci tutti curatori?
Intrecciando ricordi personali e professionali legati alla sua poliedrica attività in ambito artistico – dalla prima esposizione, allestita nella cucina di casa, fino alle celebri maratone culturali di ventiquattr’ore alla Serpentine Gallery di Londra – con esempi di curatela nel campo dell’architettura, delle scienze e nella vita di ogni giorno, Hans Ulrich Obrist spiega che curare, in fondo, è «un tentativo d’impollinazione fra culture, o un modo di disegnare mappe, che schiude percorsi nuovi attraverso una città, un popolo o un mondo».
Magneticamente sospeso tra la narrazione autobiografica e la riflessione sulla curatela come pratica culturale nient’affatto limitata ai musei – l’impresario teatrale Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes ed eroe personale di Obrist, fu un curatore eccezionale per il suo talento nel coinvolgere sensibilità artistiche differenti –, Fare una mostra è un libero viaggio tra incontri e conversazioni – illuminanti e mai convenzionali – con gli artisti, gli scrittori e gli intellettuali che più hanno ispirato Obrist.
Rimbalzando vivacemente tra mostre, festival internazionali, continenti e secoli, ci restituisce il profilo di una professione tutt’altro che chiusa in se stessa, fino a suggerirci che la proliferazione di idee, informazioni e oggetti che qualifica il mondo contemporaneo non lascia alternativa: selezionare al meglio, curare i nostri contenuti è un esercizio irrinunciabile della quotidianità, un gesto di sopravvivenza che ci riguarda tutti.

Con un Ritratto di Hans Ulrich Obrist di Gianluigi Ricuperati
Traduzione di Marina Astrologo


Hans Ulrich Obrist è unanimemente considerato uno dei curatori d’arte più influenti al mondo. Negli anni novanta ha intrapreso un progetto di interviste ai più importanti architetti, artisti e pensatori del nostro tempo, parzialmente confluito nel volume Interviste (Charta, 2003). Tra le sue opere pubblicate in italiano ricordiamo Breve storia della curatela (Postmedia, 2011) e Ai Weiwei parla (il Saggiatore, 2012). Dal 2006 è condirettore della Serpentine Gallery di Londra.

  • Argomento Arte
  • ISBN 9788851120955
  • Pubblicato nel 2014
  • Formato 13,5 x 21,0 cm
  • Pagine 256

€ 14,00 € 11,90
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