le case dell'uomo
di Marc Augé, Sara Boffito, Felice Cimatti, Giuseppe Civitarese, Adriano Favole, Alessandro Mendini, Daniel Miller, Francesco Remotti, Renato Sesana

Le case dell’uomo

Abitare il mondo

Soffermarsi su che cosa rappresenti oggi la casa in varie parti del mondo, su come stia cambiando, o sull’importanza di “fare casa”, ci obbliga a riflettere su noi stessi, sulle nostre radici e sul rapporto coi nostri vicini, soprattutto con quelli costretti a risiedere ai “margini”.

Intersecando le diverse e complementari prospettive dell’antropologia, dell’architettura, della psicologia e della filosofia, Le case dell’uomo. Abitare il mondo indaga molti aspetti dell’abitare umano. Ne emerge uno scenario eterogeneo, che spazia dai “nonluoghi” delle città occidentali individuati da Marc Augé, al “cosmopolitismo indigeno” dei nativi dell’Oceania descritto da Adriano Favole; dall’opposizione radicale tra la socialità e l’intimità della casa raccontata da Francesco Remotti, alle tecnologie on-line che, come mostra Daniel Miller, collegano in modo immediato l’interno delle abitazioni con il mondo esterno. Completano il quadro le “case emozionali” di Alessandro Mendini, le “case della psicoanalisi” di Giuseppe Civitarese e Sara Boffito, le tane e i rifugi animali illustrati da Felice Cimatti e gli “slum” africani, le case-baracche descritte da Renato Kizito Sesana.

Attraverso otto agili ma dense variazioni sul tema dell’abitare, questi saggi ci aiutano a definire i contorni entro cui si muove un concetto complesso come quello della casa, che da un lato implica l’innata ricerca individuale della protezione e dell’intimità, ma dall’altro fa riscoprire il bisogno umano di condividere spazi e di convivere, che è anche quello, significativo, di saper accogliere l’altro.


Marc Augé, antropologo ed etnologo, ha introdotto il concetto di “nonluogo”. È stato direttore di ricerca dell’Office de la recherche scientifique et technique outre-mer (oggi Institut de Recherche pour le Développment) e presidente della École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.
Sara Boffito è psicologa clinica di bambini, adole- scenti e adulti, segretario scientifico dell’associazione “ilcampoanalitico” e candidata presso la SPI (Società Psicoanalitica Italiana).
Felice Cimatti insegna Filosofia del Linguaggio all’Università della Calabria. Dirige la “Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio” ed è tra i conduttori di Fahrenheit (Radio 3). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Musatti dalla SPI. Conduce il programma televisivo Zettel. Fare filosofia su Rai Scuola.
Giuseppe Civitarese, psichiatra e psicoanalista con funzioni di Training della SPI e dell’International Psycho-analytic Association. È membro dell’American Psycho-analytic Association (APsA) e direttore della “Rivista di Psicoanalisi”.
Adriano Favole insegna Antropologia culturale all’Università di Torino, dove è Vice Direttore alla Ricerca del Dipartimento di Culture, Politica e Società. Collabora con “La Lettura” del “Corriere della Sera”.
Alessandro Mendini, architetto, ha un atelier di progettazione a Milano. Ha ricevuto tre Compassi d’Oro per il design e l’onorificenza dell’Architectural League di New York. È Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. Ha diretto le riviste “Casabella”, “Modo” e “Domus”.
Daniel Miller, fondatore dell’antropologia del consumo, insegna Antropologia presso l’University College of London. È promotore del “Social Networking and Social Sciences Research Project” che esamina l’impatto globale dei nuovi social media.
Francesco Remotti, professore emerito di Antropologia culturale presso l’Università di Torino, ha condotto ricerche etnografiche nella Repubblica Democratica del Congo e per diversi anni ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Africa equatoriale. Ha sviluppato diversi interessi teorici, in particolare sui temi dell’identità e dell’antropo-poiesi (Fare umanità, Laterza 2013).
Renato Sesana, missionario comboniano e scrittore, in Africa dal 1977, ha dato vita alla Comunità Koinonia oggi presente in Zambia, Kenya e Sudan. È stato diretto- re della rivista “Nigrizia” e a Nairobi ha fondato e diretto il periodico “New people” e la radio Waumini.